Il primo blogger d’Italia potrebbe essere stato, a mio avviso, Adriano Celentano. Le sue pallosissime antologie di luoghi comuni, inaugurate nel 2000 con “Francamente me ne infischio”, sono l’avanguardia del blog, quantomeno per come lo si è vissuto finora. Ti siedi li, studi una faccia da fare, che sia un po’ figa alla James Dean e un po’ riflessiva alla Friedrich Nietzsche, e cominci a dire la tua, ammantato di certezze granitiche. Scenografia scarna, luci basse, tutti muti in platea, spazio solo per gli applausi.
Oggi che sul web siamo tanti, magari è il caso di cambiare qualcosa, e di cercare forme più partecipate e volte a intavolare discussioni, che non l’angolo dei matti di Hyde Park, dal quale vomitare sentenze sui passanti.
I social network, temo, stanno mandando in cantina i siti come questo.


Yu-uh! Dal 2010
Il personaggio ritratto in foto è Sandro Cappelletto, critico musicale della Stampa. Ieri ha scritto questo 
Proposta per il ministro ligure Scajola: un film (per il titolo ci lavoriamo, magari chiediamo a Capezzone), da ambientare a Rapallo, su un’epica battaglia in cui un pescatore, Giovan Battista Lavaggi, per poter calare in mare la sua barca, caccia a calci in culo tutti i milanesi dalla spiaggia. Un 10 milioni di budget dovrebbero bastarmi. Essendo la storia totalmente inventata, direi che potremmo prendere un esperto del campo, Renzo Martinelli.
Ecco un elenco di risorse a disposizione di noi fedeli, che forse non tutti conoscono.