31 January 2010
Il Papa lancia un appello in favore del lavr.. lavar.. laa… Ehm, si, del la-vo-ro!
Disoccupato dai tempi della Gioventù Hitleriana, il Santo Padre invoca giustamente un posto di lavoro per se, e per gli operai di Fiat e Alcoa. Il governo, impegnato nella difesa dei valori, invita il papa a farsi i cazzi suoi e occuparsi degli embrioni, gli unici a quanto pare, a essere ancora disposti a credere in una tizia vergine che ha dato alla luce un uomo che dopo aver passeggiato sulla superficie di un lago ha fatto risorgere un morto, è morto a sua volta, e risorto, e rimorto. La donna invece, non è mai morta, ma è salita in cielo (rapita dagli ufo?).
La Santa Sede incassa e si morde la lingua. “Mannaggia” dichiara il Card. Bertone e con gli occhi al cielo mima l’abbassamento delle tasse, il milione di posti di lavoro, il “Noemi chi?” (mima muovendo su e giù la mano destra col palmo rivolto verso il basso).
Sul fronte del lavoro, l’Ordine Nazionale degli Psicologi si schiera compatto al fianco della Chiesa: “Finchè resterà saldamente radicata nel territorio, e parroci e sacerdoti avranno la possibilità di affiancarsi ai genitori nell’educazione dei bambini, noi avremo di che lavorare”.


Dopo aver fatto i bagagli in fretta, sparecchiato tavola e messo il computer in borsa mi sono reso conto di avere due ascelle imbarazzanti. In uno slancio d’orgoglio ho deciso che non avrei voluto finire negli sms dei miei compagni di scompartimento:”affianco a me c’è un genovese che puzza e ascolta musica di merda” (ho deciso di ascoltare in treno l’intero cd di Lady Gaga). Il tempo c’è, mi lavo.