Il primo blogger d’Italia potrebbe essere stato, a mio avviso, Adriano Celentano. Le sue pallosissime antologie di luoghi comuni, inaugurate nel 2000 con “Francamente me ne infischio”, sono l’avanguardia del blog, quantomeno per come lo si è vissuto finora. Ti siedi li, studi una faccia da fare, che sia un po’ figa alla James Dean e un po’ riflessiva alla Friedrich Nietzsche, e cominci a dire la tua, ammantato di certezze granitiche. Scenografia scarna, luci basse, tutti muti in platea, spazio solo per gli applausi.
Oggi che sul web siamo tanti, magari è il caso di cambiare qualcosa, e di cercare forme più partecipate e volte a intavolare discussioni, che non l’angolo dei matti di Hyde Park, dal quale vomitare sentenze sui passanti.
I social network, temo, stanno mandando in cantina i siti come questo.


