A Milano, come saprete, l’aria è irrespirabile (ma va?). Per correre ai ripari le autorità locali impongono il blocco del traffico, con alcune, ovvie esclusioni: le auto ecologiche (elettriche, ibride, GPL, metano), i mezzi di medici e infermieri, e… e… Non ce la faccio, scusate. Ci vuole davvero un surplus di autocontrollo per poter accettare l’idea che il diritto di circolare non sia stato esteso, chessò, a chi deve raggiungere luoghi di lavoro mal serviti dai mezzi pubblici, no, ma bensì ai “ministro del culto”. Si perché se avete bisogno urgente di confessarvi, di mandare il malocchio a un vicino, di liberare la vostra casa dal diavolo, invocare Shiva, farvi palpare il culo da un prete, parlare urgentemente di un passo un po’ ostico della Torah o lanciare una Fatwa contro la vostra figlia quindicenne che non mette il velo, ecco, lui può raggiungervi in un attimo, anche col blocco del traffico. Urrà!

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