Quando ho sentito parlare di risposta alle dichiarazioni di Berlusconi in favore dell’opposizione iraniana, speravo in una vendetta di Ahjmadinejad, sotto forma di sostegno all’opposizione italiana. Pare invece si sia orientato per la solita minaccia di bombardamento nucleare, o giù di li.
Ma in caso decida di ripensarci, sappia che la nostra opposizione ha ancora alcune candidature alle regionali da definire, e se c’è qualche guardia della rivoluzione disoccupata, se ne può parlare. Oltretutto, da noi si trovano anche molte orecchie vogliose di sentir parlare della distruzione di Israele (ma solo perchè i palestinesi possano tornare a raccogliere le olive sulle rive del lago di Galilea, per carità, mica per bieco protonazismo), non creda a Berlusconi e alle favole di Mamma Rosa, noi siamo un popolo sinceramente anti-semita, soprattutto a sinistra.
Per cominciare insomma, se volete darci una mano a tornare al governo, avremmo bisogno di: uno speech-writer per Bersani. Una decina di ragazzi volenterosi per risolvere le liti interne. Un po’ di autostima. E qualche bomba atomica da sganciare su alcuni collegi, prima delle prossime elezioni politiche. Grazie davvero.



Possono raccogliere le olive, fare un rave party, fare un deserto, farne un paradiso od una galera putrida…a casa loro possono fare quello che vogliono, i palestinesi.
Comunque dall’esser critici nei confronti di uno o più atti militari di Israele al desiderarne la distruzione o addirittura all’esser protonazisti (avercela con lo Stato di Israele non significa essere antisemiti ammesso che gli israeliani siano un popolo semita) , come dire, ce ne passa.