Non serviva Freud per capire quanto il sesso sia in grado di abbattere ogni barriera, nonostante l’educazione, i divieti, le minacce di punizioni. Negli ultimi anni si è dimostrato in grado di piegare la volontà dei generali di due eserciti tra i più potenti al mondo.
Tra il 2003 e il 2009 ben 133 soldatesse inglesi impegnate in missione (102 in Iraq e 31 in Afghanistan) sono tornate in patria perché sono rimaste incinta. Per correre ai ripari l’esercito ha pensato di dotarle di preservativi, mostrando una buona dose di pragmatismo. Decisamente più goffo il tentativo di arginare il sesso tra commilitoni studiato dall’esercito dagli Stati Uniti: corte marziale per mamma e papà. E che in America abbiano problemi a gestire la sessualità nelle forze armate, lo dimostra l’imbarazzo e la difficoltà con la quale si sta tentando in questi giorni di superare la legge del “Don’t ask, don’t tell”, ovvero: io non ti chiedo se sei gay, e tu non lo devi dire. Questa legge, vecchia di quasi vent’anni, consente agli omosessuali di arruolarsi, purchè non facciano “coming out”.


